Tiki
I piccoli spiriti Polinesiani

Il Tiki, che significa, Uomo, Dio o Uomo Dio, é una rappresentazione antropomorfica, stilizzata e scolpita sia nella pietra che nel legno. Gli esempi più conosciuti di Tiki sono i Moai dell’Isola di Pasqua, la cui storia è ancora avvolta nel mistero.

In Polinesia francese i Tiki hanno una forma un pò diversa dai Moai: sono spesso tozzi, con le braccia piegate, gli avambracci in avanti, le mani sul ventre. Le gambe, disproporzionate, sono flesse e la bocca solitamente fa una smorfia, un grido di sfida. I grandi occhi spalancati rappresenterebbero il sapere e la testa imponente, l’importanza del Tiki.

I Polinesiani li adoravano e allo stesso tempo li temevano, in quanto si crede siano detentori del Mana, la forza, l’energia, capaci di usarla per proteggere le persone, ma anche in modo perfido o nefasto.

Alcuni abitanti a tal proposito sostengono che i turisti dovrebbero stare attenti quando comprano dei Tiki sulle isole perché gli scultori, magari in modo involontario, potrebbero aver dato all'oggetto un Mana negativo.

Come scoprirlo? Per essere sicuri che un Tiki sia neutro basta metterlo a testa in giù per più di 24 ore. Se nell'arco del tempo non accade nessuna disgrazia, allora puoi tirare un sospiro di sollievo e tenerlo come simpatico souvenir, ma in caso contrario conviene liberarsene in fretta e furia!

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